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Bros’ Rugby Club

 

Il pensiero è un gioco straordinario, capace di costruire e rafforzare le volontà di ognuno.

Ho voluto circondarmi di ragazzi giovani e capaci, ma non in talento, bensì in attitudine; capaci di resistere e reagire ai miei stimoli, volenterosi di alzare sempre di più l’asticella.

Ho scelto gli ‘ultimi’, gli ‘scappati di casa’, chi cercava un posto nel mondo perché loro, affamati di futuro, l’avrebbero preso a morsi senza risparmiarsi.

Il rugby mi ha stimolato, educato e salvato. Come ho scritto in un post un pò di tempo fa, ha creato la giusta e forte impalcatura che oggi sorregge il mio pensare ed il mio agire.

Anno dopo anno lo schema di gioco è diventato uno schema di vita e la struttura di una squadra ha iniziato a delinearsi anche nella mia cucina: un team di fiducia, la mischia, i miei ‘otto uomini’, dalle loro mani passa tutto il mio processo creativo; Io ed Isabella, i due mediani, con un importante lavoro in prima linea; Isabella, il mio numero 10, mediano di apertura, smista il gioco come nessun altro potrebbe fare. I miei ragazzi di sala, i miei 3/4 veloci, danno ritiro al gioco,  finalizzano ed esaltano il nostro lavoro.

Nella vita, nel lavoro, in cucina, nulla tiene all’azione di ruck. Niente è più importante del lavoro di squadra. Un assioma imprescindibile.

Ho segnato per una vita punti sul muro e a furia di fissarli, li ho raggiunti. Da un pò di tempo ho segnato su quel muro la voglia di riscatto per uno sport considerato ‘ultimo’ o forse troppo di nicchia. Ho messo in moto  in brevissimo l’idea di sferrare un pugno di conoscenza e di rispetto verso uno sport incredibilmente educativo, nel mio paese, in Salento.

Il rugby è nato da un atto rivoluzionario, di corsa verso la rottura di limiti e barriere. Voglio questo per il Salento, una corsa senza sosta oltre tutto.

ACTIONS SPEAK LOUDER THAN WORDS

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_Floriano Pellegrino